Oman

Scoscese montagne, deserti infiniti, villaggi medievali di pietra e argilla, centinaia di forti, migliaia di chilometri di finissime spiagge e rigogliosi wadi: questo è tutto ciò che l’Oman ha da offrire. Secondo paese più grande del Medio Oriente nel sud-est della Penisola Araba, oggi è anche sicuramente uno dei più stabili dell’intera area. Non ancora raggiunto dal turismo di massa, riesce letteralmente a sbalordire con i suoi paesaggi incontaminati.

Il Sultanato dell’Oman, chiamato anche il Sultanato Silenzioso, confina a sud-ovest con lo Yemen, a nord-ovest con l’Arabia Saudita e a nord con gli Emirati Arabi Uniti. A ragion veduta si è guadagnato questo soprannome grazie alla politica neutrale ed isolata dei precedenti governanti. Con l’ultimo sultano si ha avuto invece un cambiamento radicale. Infatti, il Sultano Qaboos bin Said Al Said ha estromesso il padre dal potere nel 1970 a causa dell’isolamento e del sottosviluppo in cui aveva tenuto il paese per decenni. Dopo secoli di arretratezza e chiusura, con la salita al potere del nuovo Sultano, il paese ha intrapreso una serie di importanti riforme in ogni campo, riservando particolare attenzione all’educazione, alle comunicazioni, ai trasporti e alla sanità.

L’Oman riesce a sedurre con i suoi paesaggi inalterati e la sua storia millenaria che oggi rappresentano i principali motivi di visita del paese. Infatti, in questa magica terra è possibile immergersi in scenari naturali prevalentemente incontaminati che variano da montagne rocciose a profondi fiordi nel nord, da morbide dune di sabbia a distese saline nell’entroterra centrale e da verdi colline lussureggianti ad un’infinita costa di magnifiche spiagge e intime baie nel sud.

Villaggi di mattoni d’argilla nascosti tra piantagioni di palme da dattero si susseguono a massicce montagne con scoscesi canyon mentre in lontananza dune modellate dai venti e pianure di ghiaia si distendono all’orizzonte. L’entroterra, dominato dal Deserto Arabico, è costellato di oasi rigogliose e suggestivi forti mentre, verso le coste, bassi rilievi montuosi lasciano spazio ad affascinanti wadi (parola che significa in arabo sia fiume sia pianura) e a spiagge di sabbia finissima.

Le città, contrariamente a quelle di altre località del Golfo in cui sorgono alti grattacieli, hanno conservato le loro caratteristiche originarie rimanendo molto pittoresche ed offrendo ancora oggi un genuino richiamo a un’epoca passata. Lo sviluppo moderno dunque è confinato ad alcune città come Muscat, Salalah e Sohar, lasciando così il Sultanato uno dei migliori posti dove sperimentare pure tradizioni culturali e ammirare straordinari paesaggi. E’ facile, camminando nelle stradine ed avventurandosi in luoghi incontaminati, sentirsi trasportati al tempo delle “Mille e una Notte”.

Infatti, nei tradizionali suq affollatissimi sentirete risuonare le grida dei mercanti intenti a contrattare il prezzo dei principali prodotti tipici del paese: il profumatissimo incenso, l’argento splendente e le gustossisime spezie. Non potrete non notare anche buffe capre che pascolano dietro case color ocra e uomini vestiti di bianco, nel tradizionale vestito omanita, che passeggiano tranquillamente sotto l’ombra delle palme.

L’Oman è un paese dove sentirsi sicuri e a proprio agio, scoprendo l’ospitalità arabica e la cultura islamica nella sua migliore espressione. Gli omaniti sono gentilissimi anfitrioni e sapranno far apprezzare allo straniero la loro cultura, invitandolo a sedersi con loro per gustare tè e datteri intrattenendo, certo in un inglese basico, piacevoli conversazioni. Non a caso, la nazione è ritenuta la più accogliente tra tutti i paese arabi.